Melodramma in due atti
Bianca e Fernando, 1.akt
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Libretto: DOMENICO GILARDONI
     (Revideret af Felice Romani)
 

Atto secondo

Scena prima
I
Galleria terrena.
Fernando e Clemente.

FERNANDO
Che vuoi tu dirmi?

CLEMENTE
In pensier mille avvolta.
Nelle sue stanze Bianca trasse il piede...
Ella seco ti brama.

FERNANDO
Ella! ... Vi andrò...

CLEMENTE
Pensa, che'l tuo disegno
Vano render potrebbe un guardo, un detto...

FERNANDO
T'intendo... mi precedi... Ecco Filippo.
parte Clemente

II
Fernando e Filippo

FILIPPO
Viscardo a te parlò?

FERNANDO
Ch'alto segreto
Confidar mi dovevi: altro non disse.

FILIPPO
Dunque.........

FERNANDO
Favella.....

FILIPPO
Pensa che un accento...

FERNANDO
Se fido me non credi.
Cessa pur...

FILIPPO
No: Viscardo oltre il confine
Di tue fè mi convinse.
va spiando intorno

FERNANDO
(Ah! che divisa?)

FILIPPO
Onde render men grave il duol che dielle
appressandosi a Fernando
La rimembranza che'l german n'è lunge.
Bianca presente al sacro rito brama
Il figlio Enrico, è dal vicin castello.
Ove saggio ministro
Ad educarlo è intento.
M'impone a lei d'addurlo.
Io parto, e riedo pria del nuovo albore:
Viscardo intanto, che fra queste soglie
Vigil riman, ti additerà sentiero.
Che in recondita guida orrida tomba:
In essa Carlo, ch'Agrigento tutta
Estinto piange....
sospende alquanto per timore che alcuno udisse

FERNANDO
Ebben......

FILIPPO
Là vive...

FERNANDO
Vive!
Con forte scossa, poi si volge per fingere di aver udito alcuno

FILIPPO
Che fu? Que ti sorprese?

FERNANDO
Mi par... credea... no, m'ingannai... prosegui.

FILIPPO
Quando aspirai di Bianca al vôto letto.
Ira e furor quel veglio altero accese.
Mille recommi offese:
Vendetta allor giurai, e appien l'ottenni
In quella notte, che nell'altro asilo
Io stesso il trascinai.
Voce spargendo ad arte.
Che natura lo aveva in un baleno
Sospinto a morte in seno.
Va spiando intorno

FERNANDO
è per isnudare il ferro: poi si trattiene
(Ah vil!... ma no... si salvi in prima il padre)
E a che nol trucidasti?

FILIPPO
Temea Fernando.

FERNANDO
Ed ora?

FILIPPO
In quel sepolcro istesso or vo' ch'ei mora...
con riserva a Fernando
Allor che notte avanza.
Un tuo guerrier... m'intendi?...
Ma pria però gli rendi
Più crudo il suo penar.
Digli, che'l figlio è spento.
Che Bianca è mia consorte.
Che mentr'ei passa a morte.
Comincia il mio regnar.
nel prendergli la mano
Ma che?... Vacilli?... Tremi?...
Se cor non hai!... Se temi!...
Se manca in te l'ardire!...
Puoi l'opra abbandonar.

FERNANDO
Tremar?... No; il cor non teme.
rimettendosi
Se bolle, avvampa e freme.
È sol perchè l'offesa
Vorrei già vendicar!

FILIPPO
Ebben... Ma qual fragore!...
ode un calpestio
Si taccia... arriva alcun.
vede venir gente

III
Grandi e detti.

CORO DI GRANDI
Signor,
A compier l'alto incarco
N'andiam; già pronto è ognun.

FILIPPO
a Grandi
A voi m'unisco... Adolfo.
a Fernando
Pensa ch'io fido in te.

FERNANDO
ironico
Saprò punir l'indegno;
Fidati pur di me.

FILIPPO
Adolfo.

FERNANDO
Ti fida.

FILIPPO
Pensa.

FERNANDO
Ti fida.
parte

FILIPPO
quasi estatico
Bramato momento.
Deh vieni, t'affretta:
Per te, già in me sento
La pena calmar.

CORO
(Qual novo diletto
Gli versa nel petto
L'idea del momento
Che deve imperar!)

FILIPPO
Deh vieni, t'affretta, ecc.

Filippo parte co' Grandi

Scena seconda
I
Gabinetto negli appartamenti della Duchessa.
Bianca ed Eloisa.

BIANCA
Ove son?... Che m'avenne?...
Che intesi!... Quali accenti!...
Ah chi sarà colui, che sì parlommi!...
si volge verso la statua del padre
Di tua vendetta, o padre.
Ei forse fia ministro!

ELOISA
Qual avvenir figuri a te sinistro?

BIANCA
Ma qual mi sorge idea!...
Ah sì... quello stranier... comprendo... a nome
Di Fernando, ad impormi
Vien, che del padre il sacro cenno esegua...
Dunque Filippo obbliar dovrò?... Si obblii...
E il posso?... Il debbo... Bianca.
Dovrai pria tu morire.
Che il cenno conculcar, violar, tradire!
rimane col guardo fisso al suolo
Sorgi, o padre, e la figlia rimira.
Che si lagna, che piange e sospira.
Che già langue, trafitta ed oppressa
Dal più crudo ed acerbo dolor!
Di cordoglio e d'angoscia ormai stanca.
A te rendo la vita che manca.
Quella vita che già tu mi desti.
E ch'io trassi fra lagrime ognor!

ELOISA
Sgombra il duolo che t'ange ed opprime:
Deh! ridona la pace al tuo cor!

BIANCA
Se a me riedi, adorato germano.
Vanne in riva di quel ruscelletto.
Ove meco prendevi diletto.
Ne' bei giorni di calma e piacer.
Là sul mirto e fra salci vedrai
Che in fredd'urna il mio cener riposa:
Bagna allora con stilla pietosa
Chi fu vittima a un sacro dover.

ELOISA
Ah sospendi que' detti, quel pianto:
Deh! allontana un sì tristo pensier.

Da te chiamato, or dianzi.
Vedi, già vien quel cavalier...

BIANCA
Non osi
Il pie' qui trarre alcuno.
parte Eloisa
Ma... Oh Ciel!... A quell'aspetto!...
Come mi batte il core!...
Quell'ardire... Quel portamento altero...
 Sì...È desso... È Fernando...

II
Bianca e Fernando

BIANCA
T'inoltra...

FERNANDO
Al tuo cospetto
A che venir me festi?

BIANCA
E non rammenti ciò che or or dicesti?

FERNANDO
Men sovvengo.

BIANCA
A me svela
Adunque chi tu sei?

FERNANDO
Io?... sono Adolfo.

BIANCA
No, che non puoi celarti, a me lo disse
Il tuo sembiante, il furor tuo, l'accento...
Ah sì. Fernando sei...

FERNANDO
Fernando è spento.

BIANCA
Che dici?

FERNANDO
Il vero...

BIANCA
Possibil fia?

FERNANDO
Più certa
Ten farà questo foglio...
le dà il foglio
Leggi.

BIANCA
Le note sue!...
E quanti strali a me riserba il fato!

FERNANDO
Tu piangi?

BIANCA
Ah lascia ormai che l'alma trovi
Nel pianto almen sollievo.

FERNANDO
Tu amavi adunque il tuo german?

BIANCO
Purtroppo.

FERNANDO
Ma non così Filippo!

BIANCA
Gliel festi noto?

FERNANDO
Sì.

BIANCA
Né fu commosso?

FERNANDO
Anzi... l'iniquo!... giubilò a tal nuova...
Sì... colui, che tuo sposo già sceglievi...
Sappi... che d'odiar Filippo, e quanti
Amasser lui, Fernando
Nell'ora estrema da me un giuro volle.

BIANCA
E che gli fece?

FERNANDO
Un padre gli trafisse...

BIANCA
Quai detti!

FERNANDO
Ma tremi... Qui... quel cor che sol racchiude
Infamia e tradimento
Saprò trafigger, cento fiate e cento.

BIANCA
Ah sì... Fernando sei...

FERNANDO
Filippo abborri...

BIANCA
Ma dimmi il suo delitto!

FERNANDO
E allor?

BIANCA
Saprò abborrirlo...

FERNANDO
Il giura.

BIANCA
Al cielo.

FERNANDO
Bianca!...

BIANCA
Fernando!...

FERNANDO
Oh suora! A te mi svelo.
l'accoglie, poi la respinge
No!... mia suora più non sei...
Va... t'invola a' sguardi miei...
T'abborrisco... ti detesto...
Tu tradisti un genitor.

BIANCA
Non fuggirmi... Ch'io ti lasci!
No, da me non l'otterrai.
Se palese pria non fai
La ragion del tuo furor.

FERNANDO
T'allontana...

BIANCA
Il chiedi invano.

FERNANDO
Trema, indegna!

BIANCA
Ah mio germano!

FERNANDO
Che pretendi?

BIANCA
Qui fermarti.
O squarciare questo cor...
Tu nomasti or ora un padre
Da Filippo un dì trafitto...
Deh mi spiega il suo delitto.
Fammi noto un tanto orror!

FERNANDO
Sai chi vive in atra tomba.
Da sei lune in fra ritorte?
Sai chi lotta colla morte.
Colla fame e col terror?

BIANCA
Chi?... mi svela...

FERNANDO
Inorridisci...
Nostro padre.

BIANCA
Oh colpo orrendo!...

FERNANDO
E Filippo...

BIANCA
Taci... intendo...

FERNANDO
Che il sospinse in quell'orror.
Ei vorebbe che un mio fido
L'immolasse al suo furor!

BIANCA
atterrita
Ahi donna misera!
E a tanta pena
Puoi sopravvivere?
Respiri ancor?
Per versar lagrime
In larga vena.
Vivrai fra' palpiti.
Nel duolo ognor.

FERNANDO
Tremante e pallida
A tanta pena.
Restò la misera.
Nel suo terror.
La vita mancale.
Si regge appena;
Mi sento opprimere.
Non ho più cor.

Conosci or Filippo?

BIANCA
Deh taci...

FERNANDO
L'amante?...

BIANCA
Non più...

FERNANDO
Che costante?...

BIANCA
T'accheta, pietà!
s'inginocchia

FERNANDO
Sorgi... le spoglie indossati
la rialza
D'un mio guerrier, e seguimi...

BIANCA
Dove?

FERNANDO
A veder d'un empio.
D'un oppressor la vittima.

BIANCA
Sì... al genitor... là guidami...
Eccomi a te, ma rendimi.
Ridonami il tuo amor.
Deh fa ch'io possa intendere
A un guardo, a un solo detto.
Che non desisti a rendermi
Il tuo primiero affetto...
Deh fra le braccia accoglimi.
Deh stringimi al tuo petto...
Ah no, non fui colpevole...
Lo credi al mio dolor.

FERNANDO
Ah sì, già puoi comprendere
Al guardo, e al solo detto.
Che non desisto a renderti
Il primiero affetto:
Più non saprei resistere...
T'appressa a questo petto...
Ah no, non sei colpevole...
Lo credo al tuo dolor.

BIANCA
Andiam.

FERNANDO
Si vada.

BIANCA E FERNANDO
Al padre.
Sia salvo il genitor.

BIANCA
Deh! fa ch'io posse, ecc.

FERNANDO
Ah sì, già puoi comprendere, ecc

FERNANDO
Andiam.

BIANCA
Si voli.

BIANCA E FERNANDO
Morte
Daremo al traditor.

partono

Uggero e Clemente entrano.

UGGERO
Sai tu, Clemente,
Ove s'aggiri il Duce?

CLEMENTE
Il so pur troppo... Ahi!
Qual furor lo invade!

UGGERO
Lo rinverrò...

CLEMENTE
Ti ferma.
Nulla tu renderesti un'alta impresa
Ch'ai compier debbe.
In più securo loco i cenni suoi saprai:
E qual sia l'opra da me altrove udrai.

partono

Scena terza
I
Coro di seguaci di Fernando.

CORO -1. PARTE
Tutti siam?

2. PARTE
Sì, tutti uniti.

1. PARTE
Manca il Duce?

2. PARTE
Manca ancora.

TUTTI
Ma verrà: prevenne l'ora.
Prodi amici, il nostro ardor.
Attendiamo... incauto zelo.
Non ci sveli, non ci scopra.
E in silenzio, a compier l'opra.
Prepariamo il braccio, e il cor.

II
Fernando e detti.

FERNANDO
Eccomi alfin, guerrieri.
Eccomi a voi... Ne' vostri sguardi il leggo
L'impazienza, e il generoso ardire.
D'uopo ne fia...

CORO
Che imponi tu?

FERNANDO
Ferire.
Sì, miei fedeli è giunta
La notte di vendetta. A punir l'empio
Che il suo prence tradì, tutto è disposto.
Né fallirà, se in voi fidar poss'io.
Se non manca all'impresa il braccio vostro.

CORO
Per te, pel Duce nostro
Noi morirem... Ma Bianca?...

FERNANDO
Elle è pentita:
E del fellon gl'inganni e gli artifici
Al par di me detesta.

CORO
Ella! Che dici?

FERNANDO
All'udir del padre afflitto
Le catene e la sventura.
A quel cor parlò natura.
La sua colpa detestò.
Supplicando, lagrimando
Mi abbracciò, perdon mi chiese:
Nel mio cor quel pianto scese.
E il mio cor lo perdonò.

CORO
Degna suora di Fernando
Ella è dunque, e abborre il mostro!

FERNANDO
Sì l'aborre, e all'odio nostro
Abbandona il tracitor.

CORO
De' tuoi fidi è pronto il brando:
Tu lo guida all'empio in cor.

FERNANDO
Odo il tuo pianto, o padre:
Soffri per poco ancora:
Lieto alla nuov'aurora
Sarai dei figli in sen.
Un avvenir beato
Ti serba il nostro amore:
Il tuo dolente core
Prepara a tanto ben.

CORO
Sì, de' tuoi voti ardenti
L'ora bramata appressa.

FERNANDO E CORO
Sì, l'innocenza oppressa.
Fia vendicata appien.

partono

Scena quarta
I

Antichi vôlti destinati per le tombe dei Duchi d'Agrigento.
Carlo, disteso su di un sasso, svegliandosi.

CARLO
Sognai cader trafitto!...
Ma sparve il sogno, e nell pene istesse
Ancor mi trovo... Oh Dio!
Fernando!... Ah! s'era meco il figlio mio...
Qui non sarei... ma Bianca... O Nume!
Infino che spiro aura di vita.
Fa ch'ella sia dal mio pensier bandita!...
Ma già mancarm'io sento!...
Ecco di morte alfin giunge il momento!
Da gelido sudore...
Mi sento abbrividire...
Fra poco in quest'orrore...
Il ciglio io chiuderò!
Quando all'eterno esiglio
Ne andrai tu ancora, o figlio,
Potrò vederti allora...
Allor ti abbraccierò!
resta assopito

II
Fernando conducendo Bianca.

FERNANDO
Ecco la tomba che rinserra il padre.

BIANCA
Quale orror!... non ho forza... oh Dio!

FERNANDO
Mi segui.
Il genitor... lo vedi?

BIANCA
Padre...

FERNANDO
T'arresta...

CARLO
vaneggiando
Mio Fernando!... ah vieni!...

FERNANDO
Oh come quell'accento al cor mi piomba!
Si scuote.

CARLO
Ah!
Una face!

FERNANDO
Signor...

CARLO
Qual voce io sento!...
Ma tu... la man mi baci?... tu sospiri?...
E in atto di pietà ti copri il viso?...

FERNANDO
Ah sì...

CARLO
E chi sei?

FERNANDO
Del traditor, nemico!

CARLO
Ed è mai ver?

FERNANDO
Tel giuro.

CARLO
Ah dunque mi proteggi
Dal feroce Filippo... dalla figlia...
Pur nemica mia.

BIANCA
(Ahi!)

CARLO
Sappi, o guerrier, le mie sventure...

FERNANDO
Tutto, tutto conosco appien.
Tacerti puoi. Fidati pur di me.
Salvo sarai.

CARLO
Oh amico!... deh! mi narra.
Di me che mai si pensa in Agrigento?

FERNANDO
Da natura ciascun ti crede spento.
Bianca istessa...

CARLO
Deh! taci... ah non nomarla!
Non rammentar ch'ebbi una figlia.

BIANCA
Ah!

CARLO
Come!
Un altro è teco! Ei pur sospira?

FERNANDO
È vero.
Al par di me giurò di vendicarti.

CARLO
Ah sì... mi vendicate.
Io ben lo merto... entrambi mi salvate...

FERNANDO
Vendetta avrai. T'accerta.
Il tuo Fernando qui m'invia...

CARLO
Fernando?

FERNANDO
Sì, e a tua difesa, numeroso stuolo
Mi die' d'armati.

CARLO
Ah figlio!
Perché il tuo pie' rattieni?
Fra queste braccia vieni...
Mentre su Bianca indegna.
Da quest'orribil loco.
Tutta l'ira del Ciel dimando e invoco!

BIANCA
Oh Dio!

CARLO
Qual voce!

BIANCA
inginocchiandosi
Ah padre!...

CARLO
Padre!... chi sei? Disvelati...

BIANCA
La figlia... tua... Deh... m'odi...

CARLO
Tu?... fuggi... lascia... involati...
Mira il mio stato... godi...
Crudel!... vuoi pur mia vita?
Eccoti il sen... trafiggimi...
Sia l'opra appien compita...
Da tante pene sciogliermi
Il braccio tuo potrà.

BIANCA
Al pianto mio deh! cedi...
Ti muova il mio dolore...
Deponi quel rigore.
O morirò al tuo pié.

FERNANDO
Al pianto suo deh! cedi...
Ti muova il suo dolore...
Deponi quel rigore.
L'amor trionfi in te.

CARLO
(O voce di natura.
Io già ti sento in me!)
T'alza... A me vieni...

FERNANDO
Ah suora!

CARLO
Che dici?...

FERNANDO
Sì... in me ancora...
Vedi...

CARLO
Chi mai?

BIANCA
Fernando...

CARLO
Il figlio!...
Ah chi può reggere
A questi assalti teneri!...
Figli, miei figli,
Venite entrambi a me.

BIANCA E FERNANDO
Cadrà quell'empio cor.
Quell'alma senza fè:
Svenato il traditor
Vedrò caderti al piè.

CARLO
Deh! non isdegni accogliere
Quei voti un Dio di pace.
 

BIANCA E FERNANDO
Strumento di vendetta
A noi fu il tuo perdono.
Tomba gli fia quel trono.
Che già rapiva a te.

CARLO
Più di frenar capace
La gioia il cor non è.

III
Odesi rumore lontano, che a poco a poco si fa più distinto. Comparisce Filippo trascinando seco il figlio di Bianca. Clemente ed Uggero, seguiti dai guerrieri di Fernando e da molto popolo, lo inseguono furenti.

BIANCA
Ciel!

FERNANDO
Qual fragor!

CORO
lontano
Mora il fellon.

BIANCA
Chi vedo?

FERNANDO
Furibondo Filippo!

BIANCA
Il figlio mio
Ei tragge seco...

CORO, UGGERO, CLEMENTE
fuori
Il perfido s'insegua...

FERNANDO
Si trafigga...

FILIPPO
Fermate, o questo acciaro
Vibro in seno al fanciullo.

FERNANDO
Empio!

BIANCA
Ah! t'arresta.

FILIPPO
Perfidi! Ancor mi resta
Una via di vendetta - Invan tu speri
A me sottrarti, o Bianca. Il pegno io stringo.
Il pegno che per sempre a me t'unisce.
Seguimi!

FERNANDO
Ah! traditor!

BIANCA
Ferma: ei ferisce.
Deh!... Fratello!...
Un solo istante attendi...

FERNANDO E CORO
Oh! rabbia!
Indegno!

BIANCA
Ah! Barbaro
Deh! Non ferir, deh! Sentimi...
Un solo istante attendi.

FILIPPO
Non è più tempo...

BIANCA
Troppo da me pretendi...
Faventa la vendetta
Degli uomini e del cielo;
La vita in dono accetta
Che promettiamo a te.

FERNANDO
Indegno! E ho da frenarmi?
Né posso vendicarmi?

CORO
Arrabbio... fremo... avvampo
A tanta crudeltà!

FILIPPO
Vieni: Null'altro scampo
per te, per lui non v'ha.

FILIPPO
Vano è il lamento seguimi.
O spento cade il figlio.
Decidi tosto.

FERNANDO, CORO
Mostro! fellon!

BIANCA
Calmatevi!

FERNANDO, CORO
Oh! rabbia!

BIANCA
Oh, mio periglio!

FILIPPO
Decidi tosto.

BIANCA
Ahi! Misera!
Né il Ciel soccorre a me!
Padre, fratello, o figlio mio!
Crudele, ai tuoi piedi
Vedimi alfin spirante...
Ti basti aver tradito.
Offeso un prence, un padre...
Risparmia nuove vittime.
Rispetta afflitta madre...
Ah! non voler macchiarti
Di Più crudele eccesso...
Pietà d'un core oppresso.
Del mio dolor pietà!

FILIPPO
Vieni! vieni!

Clemente approfittando dell'attenzione che Filippo presta a Bianca, lo assale all'improvviso e lo disarma, e strappando il figlio lo dà alla madre.

CLEMENTE
Ferma
trattiene Filippo
Il salva
dando il figlio a Bianca

TUTTI
Oh! gioia!

FILIPPO
a Clemente
Indegno!

GUERRIERO
a Filippo
Indegno!

Filippo viene arrestato

BIANCA
inginocchiata
Grazie, o Ciel, del tuo favor!

CORO, FERNANDO, CARLO, CLEMENTE
Al supplizio meritato
Sia quel perfido serbato.

CORI
soli
Voi, magnanimi gioite.
E a regnar tornate ancor.

BIANCA
con grazioso trasporto di gioia
Alla gioia ed al piacer
Non resiste il core in sen...
All'idea di tanto ben
Va smarrito il mio pensier.
Se del pianto e dei sospir
Tal mercede il Ciel mi dà.
Fin soave a me si fa
La memoria del soffrir.

CORO
Ite al trono, e in sen d'amor
Al contento aprite il cor...
Oggi al mondo il ciel mostrò.
Che virtù perir non può.

F I N E
 

Bianca e Fernando
Libretto:

- - Atto primo - - Atto Secondo
Scena 1:
I:
Fernando, Uggero, coro, Clemente Scena 1:
I:
Fernando, Clemente
-
II:
Fernando, Uggero, Viscardo -
II:
Fernando, Filippo
Scena 2:
I:
Filippo, Viscardo -
III:
Fernando, Filippo, coro
-
II:
Filippo, Viscardo, Fernando, Uggero Scena 2:
I:
Bianca, Eloisa
Scena 3:
I:
Clemente, Eloisa, coro -
II:
Bianca, Fernando
-
II:
Bianca, Filippo, Viscardo, coro Scena 3:
I:
coro
-
III:
Fernando, Uggero, e detti -
II:
Fernando, coro
- - - Scena 4:
I:
Carlo
- - - -
II:
Fernando, Bianca, Carlo
- - - -
III:
Filippo, Clemente, coro, e detti