Atto
secondo
Scena prima
La scena è
la stessa della prima dell'atto precedente, solamente adesso si vedono
attaccati agli alber dei serti di fiori, e sulla porta del tempietto pende
la iscrizione - Essi sono riuniti per sempre – Al di sopra di questa si
leggono le cifre di Adelson e Nelly. Sono gli indizi della festa di nozze.
I
Struley e Geronio
guardinghi si avanzano da lati opposti. Geronio è seguito da Coro
di uomini.
GERONIO E CORO
Oh, mio padrone!
L'acqua è torbida, partite
Le speranze son finite...
STRULEY
Che! finite... e come mai?
GERONIO E CORO
Sì, vel dico: vi son guai,
Meglio fia cangiar consiglio:
Correreste un gran periglio
E vorreste qui restar?
STRULEY
Che vigliacchi! Che imbecilli!
Qual timor? Che cosa è stato?
GERONIO E CORO
È già Adelson ritornato,
E domani il caro bene
Va festoso ad impalmar!
STRULEY
Non c'è altro? ebbene?
GERONIO E CORO
Ebbene...
Vi par male?
STRULEY
Anzi ne godo.
La presenza del nemico
Più m'accende il core ardito
Ed il colpo stabilito
Vo' sollecito a vibrar.
GERONIO E CORO
Quanto ardito e perinace
Ei disprezza ogni cimento:
Un funesto e fiero
evento
Qui per certo accaderà
Un funesto e fiero
evento
Qui di certo nascerà!
STRULEY
Deh! frenatevi per
poco,
Giusti impulsi di
vendetta,
Già l'istante
omai s'affretta
Che i miei voti
appagherà.
il coro parte
STRULEY
È dunque ritornato il mio nemico?
GERONIO
mostrando le iscrizioni
Osservate! Ad Imene.
Prima era il punto in cui Milord
Venia sovente a concentrarsi solo,
Quando da voi gli fu Nelly rapita.
Qui spira nuova vita:
L'allegrezza, il piacer brillano intorno.
Questo è per tutti un fortunato
giorno!
STRULEY
Tal non sarà fra poco!
GERONIO
A proposito! Udite: ero poc'anzi
Nel vicino boschetto,
Allor che dal più folto
Un lamento fuggì. Tendo le orecchie
E mi metto in ascolto... Era Salvini,
Un certo pittor...
STRULEY
Tutto m'è noto...
Prosegui.
GERONIO
Era egli dunque
Che piangendo esclamava:
'Oh mia Nelly, per sempre io t'ho perduta!
Ah no! Non sarà mai:
Tutto oserò; vedrai
Ciò che farà Salvini!'
STRULEY
Ottimamente!
Egli adora Nelly! Primo strumento
Sarà di mia vendetta; questo foglio,
Da me vergato, lo trarrà in inganno!
GERONIO
Ma come far?
STRULEY
Ascolta:
Nella foresta è una sedia di posta.
Questa trarci potrà
Nella vicina spiaggia di mar;
Là v'è un naviglio, ch'io
tengo a' miei cenni.
Or m'odi: all'imbrunir del giorno
Qui verran tutti a passeggiar; tu devi
Porre fuoco al tempietto
Ch'è nel fondo del parco,
Poi richiamarvi ognun: in quel tumulto
Mi scaglierò sulla mia preda e
forse
Salvini stesso i mezzi mi porgerà.
GERONIO
Spavento
Voi mi fate, o signor...
STRULEY
Se un solo accento...
Ma non temo di te; della tua vita
Arbitro son, lo sai.
Ma vien gente... sostiam...
GERONIO
Prevedo guai.
partono
III
Madama Rivers,
Bonifacio, poi Fanny.
MADAMA RIVERS
Ah Bonifacio!
BONIFACIO
Cosa fu?
MADAMA RIVERS
Dov'è Salvini?
BONIFACIO
Ne' panni suoi!
MADAMA RIVERS
Or di scherzare tempo
Non è; trovar si deve
E tosto, chè Milord smanioso è
Di riveder l'amico.
BONIFACIO
Quand'è così, potete
Andar per quella via, che solamente
Non fu vista da me.
MADAMA RIVERS
Dovea Salvini
Disturbar questo giorno
Che lieto ognun rendea
Di Milord col ritorno.
parte
BONIFACIO
Sì, va là, che stai fresca!
Io, se potessi,
Nasconderlo vorrei
Nel mondo della luna.
Se per mala fortuna
S'incontra con Milord, vedrai che spasso!
FANNY
uscendo
Ah Bonifacio! ebbene?
BONIFACIO
Ebben... che cosa?
FANNY
Hai trovato Salvini?
BONIFACIO
E son due! No, signora!
FANNY
Oh Dio! tu non hai cuore;
E se non porti amore
Per un padrone sì buono e virtuoso,
L'alma hai di ferro!
BONIFACIO
E voi
L'avete di ricotta...
Ma perché tanta pena?
È ver ch'è un poco pazzo;
Ma non è già un ragazzo:
avrà trovato
Qualche contadinetta e a disegnarne
Il contorno è restato!
FANNY
Esser non può...
BONIFACIO
Per chè?
FANNY
Balordo! Io stessa
Di lui in traccia andrò.
BONIFACIO
Per questa via
E facile che stia.
FANNY
Avrò l'ali alle piante:
Vuol l'amico Milord... Io vo' l'amante.
parte
BONIFACIO
E anche questa va bene!
Ma Milord in persona
Egli già viene in cerca del padrone.
Qui dentro mi nascondo:
Così levo ogni imbroglio all'occasione...
si cela
IV
Nelly e Adelson
poi Bonifacio.
ADELSON
Ah... No, Nelly mia cara,
Io tranquillo non son... dopo sei mesi
Io qui ritorno... tutto è gioia
e intanto
Io Salvini non vedo!
NELLY
Voi sapete il fantastico umore
Dell'amico pittore;
Una collina, un orizzonte ameno
Lo ritengono al cero.
ADELSON
Ah! che il mio core
Con insoliti moti
Mi fa per lui temer. Sì, voglio
io stesso
Questo parco girar!
NELLY
Anch'io!
ADELSON
No, cara;
A che stancarti invano in questo loco.
Io con l'amico tornerò fra poco.
parte
NELLY
Oh cielo! Tu Salvini
Allontana da noi.
BONIFACIO
Ci son guai, guai con la pala.
NELLY
Ah, Bonifacio!
Dal tuo padron chi mai
Attender si potea un simil tratto!
BONIFACIO
E colpa vostra s'egli è più
che matto!
Poni l'esca a contatto del fuoco
E poi dille: non devi bruciar!
Se una ruota tu spingi per poco
Sta sicuro che, che, girerà!
NELLY
Cosa intendi con quel paragone?
BONIFACIO
Che di tutto tu fosti cagione,
E di ciò non ti puoi lamentar...
NELLY
Io?... Che dici... E puoi sol dubitarne?
BONIFACIO
Come no? V'è che l'uomo è
di carne...
Il pittore... sta sempre e con chi?
Con Nelly giovinetta e vezzosa,
Che al color rassomiglia la rosa,
E ved'oggi e poi parla domani,
L'indomani un risetto, un'occhiata:
La ragione se ne va! Ve lo giuro,
Et abissum, abissum, abissum
Quel gran fuoco sa tutto incendiar!
NELLY
Ah! Lo veggo, son io la cagione,
Se tradita tu fosti, amistà!
BONIFACIO
D'eloquenza son io un Cicerone:
Son valente per dir verità!
NELLY
Ma dì: a parte eri tu nel segreto?
BONIFACIO
Era a parte... cioè...
NELLY
Non mentire...
Parla... tosto...
BONIFACIO
Sapea qualche cosa...
NELLY
E mel taci? E non parli, ed ascosa
Mi tenesti una fiamma sì ria?
BONIFACIO
La colpevole è vossignoria...
NELLY
Come parli! Sei troppo insolente!
BONIFACIO
Ci restavi l'intiera giornata,
Soli, soli per più d'una annata:
Sospirava e tu ne ridevi...
Ei piangeva e tu più ridevi
E dalli oggi, e domani poi dalli,
La pistola, già carica a palle,
Scaricata in quel petto l'hai tu...
NELLY
Ah! sì, taci, deh frena gli accenti...
Il mio fallo crudel mi rammenti!
Ah! qual benda mi cadde sul ciglio!
Ah! ch'io stessa lo trassi all'error!
BONIFACIO
Figlia mia chiedo
perdono
Ma sfogato almen
mi sono.
Per Salvini poveretto
Sì che in
petto trema il cor.
Or che al fine mi
sono sfogato,
Pancia mia, posso
dirti saziata;
Ma per lui, come
vile coniglio,
Nel mio petto tremando
sta il cor!
NELLY
Ah! sì, taci,
deh frena gli accenti...
Il mio fallo crudel
mi rammenti!
Ah! qual benda mi
cadde sul ciglio!
Ah! ch'io stessa
lo trassi all'error!
partono
I
Adelson conduce
per mano Salvini
ADELSON
Ah, sciagurato! E che tantavi mai?
Quale insano furor ti armò la destra?
Se pronto io non ero a trattenerla,
Estinto a quest'ora saresti!
SALVINI
Non mi fosti amico,
E nol sei, se trattenesti il braccio mio!
Morire io bramo, sì, detesto il
mondo,
Odio i viventi,
E non v'è della mia più
triste sorte:
Ch'è il vivere per me peggior di
morte.
ADELSON
Ingiusto! E tu col mondo
Anche l'amico aborri!
Spiegati pur se a mia cagion commesso
Avessi un qualche errore,
Ma no, troppo è a me noto il mio
core!
SALVINI
Errore in te... che dici?
Cangia accenti, Milord, io sono il reo,
Fissa lo sguardo e mira
La colpa impressa in questa fronte.
ADELSON
Qual mai delirio è il tuo! Mi fai
terrore!
Chiudi ancor di Salvini in petto il core?
La tua virtù dov'è? Tu non
hai colpa,
Se non che quella di trattar l'amico
In tal guisa: non sai
Qual duol io n'abbia!
a che quell'ostinato Silenzio tuo?...
Segreto hai per Adelson, tu dall'alma
mia,
Dimmi tu, d'amistà qual prova vuoi?
SALVINI
fra sè
E non cado pentito ai piedi suoi?...
ADELSON
Torna, o caro, a questo seno
A me dona un dolce amplesso!
Se nemico di te stesso,
Abbi almen di me pietà!
SALVINI
Taci, oh, Dio! dei mali miei
Tua bontade aggrava il pondo:
Infelice io non sarei
Senz il peso d'amistà!
ADELSON
Qual dolor t'investe o Dio!
Che dovrò di te pensar!
SALVINI
Ah! Mi lascia, io non desio
Ch'esser solo a lacrimar.
ADELSON
Parla, se il cieco Dio
Cagiona un tale affanno
Tutto per te son io
Pronto a sacrificar!
SALVINI
Che dici, oh Dio! tu stesso!
Ah! non è ver.
ADELSON
Perplesso ti veggo ancor?...
Io so qual'è l'oggetto
Cagion del tuo tormento!
Nel renderti contento,
Salvini, oh quanto io godo!
In gioia un sacro nodo
Il duol potrà cangiar!
SALVINI
(A me Nelly?... delira!...)
ADELSON
(Ei per Fanny sospira!)
SALVINI
E tanto tu potrai? A' piedi tuoi...
fa per inginocciarsi
ADELSON
Fra le mie braccia... Ah! vieni...
SALVINI
O raro, o generoso
Esempio d'amistà!
ADELSON
Amico contento,
Contento pur sono!
Più grato momento
per me giunge alfin!
Ricevi il mio dono
E goda il tuo core
Le gioie d'amore,
Per man d'amistà!
SALVINI
Esprimere appieno
Non posso coi detti
I moti che in seno
Il core mi fa;
Son mille gli affetti
Ch'io provo, ch'io sento:
Felice, contento,
Mi rende amistà!
SALVINI E ADELSON
Perfino alla morte
Uniti saremo,
Qual siasi la sorte
Comune sarà!
Adelson parte
II
Struley e Geronio
in disparte dal fondo, poi Salvini.
STRULEY
Hai ben compreso il tutto?
GERONIO
Tutto!
parte
STRULEY
Corro di tante pene il frutto?
SALVINI
O generoso amico
Qual sacrificio all'amistà tu fai!
STRULEY
No, non è ver! Deluso resterai...
SALVINI
Chi siete voi?
STRULEY
Son uno che può formare appieno
La tua felicità!
Che può in sposa darti Nelly.
SALVINI
Come sapete mai?
STRULEY
Tutto mi è noto.
SALVINI
Milord a me la cede!
STRULEY
Sì, quando fia disonorata!
SALVINI
Come!
STRULEY
Egli è già sposo in Londra,
ed ora qui tenta l'innocenza sedurre.
SALVINI
No, mentite!
Chi è Milord non sapete!
STRULEY
Imbecille, tai cifre conoscete?
gli da una lettera
SALVINI
Sì, mi son note appieno,
Son di suo zio, di Lord Belmont.
STRULEY
Sentite!
SALVINI
(legge)
'Signor colonnello,
Indispensabili oggetti di famiglia
hanno
impugnata la mia autorità, a
vincere l'inclinazione
di Adelson mio nipote; egli è
già sposo di
Milady Astor, la cui mano gli assicura
i miei
beni e un luminoso grado in Corte:
perdonerete perciò se non può
essere più sua
Nelly vostra nipote.'
Stelle, voi siete il zio!
STRULEY
Il colonnello Struley son io...
SALVINI
Ma come mai voleva
Impalmarla dimani?
STRULEY
Tutto inganno e illusion!
Dall'oro compro è il Ministro,
Suoi ligi i testimoni son: quando avveduta
nelly sariasi dell'inganno, allora
L'avria ceduta a te!
SALVINI
Oh tradimento!
Oh colmo di perfidia!
STRULEY
Io qui son giunto
Per strapparla all'iniquo suo seduttor.
Vuoi tu Nelly sedotta per mano di Milord,
O per mia mano innocente Nelly?
SALVINI
Qual mai richiesta fallace, indegno amico!
Il braccio mio e a' vostri cenni.
Che far dessi?
STRULEY
Uniti torre nelly a quel mostro: tu vedrai
Qui lei fra poco, e sola
Resterà teco, allor l'afferra e
avrai
L'aiuto mio, che qui nascoso io sono.
SALVINI
A me quel foglio... sia nelly convinta!
STRULEY
Cauto, prudente esser de' tu: ma risoluto!
SALVINI
Tutto farò... ad apprestarmi aiuto
Voi siete pronto?
STRULEY
Non temer.
SALVINI
Io vado.
Ah! Milord non credea si scellerato!
parte
STRULEY
No, più dubbio non resta. Ho trionfato!
III
Bonifacio, Struley
poi Salvini
BONIFACIO
Se spilla fosse stata
Io pur l'avrei trovata;
Il mio padrone è nato a mio tormento
si avvede di Struley
E... Chi è costui?
STRULEY
Inopportuno incontro!
Or non convien ch'io m'affretti a partir...
Darei sospetto...
BONIFACIO
E chi è questo bufale! Ed è
armato!
Fosse un di quelli amici
Che m'ha scritto il cognato
Che qui sono in agguato
Per mettermi in prigione!
STRULEY
(Mi guarda attentamente!)
BONIFACIO
Che brutta faccia!
STRULEY
(Partir potessi!) Amico!
BONIFACIO
Non t'accostar! Indietro mezzo miglio!
Qui non mi puoi far niente!
È terreno di Lord.
STRULEY
Ma udite!
BONIFACIO
Indietro
Ti ripeto, che vuoi?
Chi sei? Che fai tu qui?
STRULEY
Voi ben vedete, un cacciator son io.
BONIFACIO
Di uccelli, oppur?...
STRULEY
Di uccelli...
BONIFACIO
(Che mi fosse ingannato?) E siete?
STRULEY
Sir Reynald Sciuymis!
BONIFACIO
Sir rinaldo sciunnisso mio padrone,
Lei se ne vada. È questo luogo
solo
A Milord riservato.
STRULEY
Il l'ignoravo... altrove andrò.
BONIFACIO
Cammina
Sempre dritto e non voltarti indietro...
O chiamo gente...
STRULEY
Addio non dubitar, sarò prudente.
parte
BONIFACIO
Ho preso questa volta
Un granchio per un rospo:
Ma davvero che mi ha fatto paura!
SALVINI
Struley non v'è. Per qui d'intorno
al certo
Egli sarà...
BONIFACIO
Sortito è l'orso dalla tana.
SALVINI
Bonifacio!
BONIFACIO
Signor, Milord vedeste?
SALVINI
Sì, ed abbiam parlato.
BONIFACIO
(S'ammansa la bestiaccia!)
Ma da uomo gli parlaste o da orso?
SALVINI
Cioè?...
BONIFACIO
Foste discreto su quell'affare?
SALVINI
Mi son anzi spiegato,
E abbastanza ei comprese.
BONIFACIO
Che mai faceste?
SALVINI
Niente di mal.
Milord invece a me promise,
Qual amico fedele e virtuoso,
Di rendermi felice.
(Sì, tra poco, vile il sarò,
malgrado
Il tuo triste disegno!)
BONIFACIO
Di rendervi felice?...
Come?,,, Ed egli?
SALVINI
Ha detto sì.
BONIFACIO
La sposa vi cederà?
SALVINI
Sì.
BONIFACIO
E lui resterà a denti asciutti?
SALVINI
Forse!
BONIFACIO
Ma parla chiaro... di'...
SALVINI
Lontano lo sviluppo
Non è... Tremenda folgore
Forse scoppiare udrai!...
BONIFACIO
Ma come?
SALVINI
Taci, attendi e allor vedrai!
parte
IV
Bonifacio rimasto
solo dopo qualche intervallo dice:
BONIFACIO
Taci, attendi, e allor vedrai.
Ora sì, chi il caso è bello!
Quest'oscuro indovinello
Chi mai sciogliere potrà?
Bonifacio, indovina:
Il Milord ed il pittore
Per Nelly ardon d'amore:
Forse avranno combinato
Di dividerla a metà.
Or son bestia, e perché bestia?
Bestia e mezzo e te lo provo:
Saria questo un caso nuovo?
Come nuovo? e senti qua:
Se per farmi per sesmpio
Un vestito, stento e sudo;
Vesto un altro, io resto ignudo;
Che ti sembra?
Vesto l'altro, e resto ingudo...
Questo caso non si dà,
Signor sì, non te lo nego.
Prima caritas... ab... ego...
ma per altro l'amicizia...
L'amicizia, signor sì...
Che amicizia! Quante baie...
Hai perso le cervella?
Dove c'entra la Pulcella,
Amicizia non ci sta!
Ma, dunque, il vedi e taci...
Come mai si spiegherà?
Io m'inquieto, non ho pace
Per la gran curiosità.
Che Milord gliene accordasse
Solamente dopo morto?
Non può esser... che ne dici?
La volessero da amici
Fra di loro combinar?
Peggio assai! veh! che malora!
Sto impazzendo qui da un'ora,
E non posso indovinar!
Vada al diavolo Salvini,
Vada al diavolo e pur anche
Il Milord e la ragazza:
Per spiegar quest'indovino,
Non vo pazzo diventar,
E chi è colpa a tal malanno........
Già una femmina, si sa:
Causa sempre d'ogni affanno,
Si dovrebbe farne senza:
Se ne perda la semenza.
Bonifacio, basta olà!
Tu fai tante e tante ciarle,
Senti or poi questa canzone:
Sì, una moglie, quando è
buona,
Può lo stomaco aggiustar.
Scena
terza
Nél parco
I
Adelson, Nelly,
Madama Rivers, Fanny e detto.
ADELSON
Sì, venite miei cari...
Ma l'amico dov'è, dov'è
Salvini?
BONIFACIO
Pochi momenti or sono, da quella parte
andò!
ADELSON
Corri, il raggiungi,
Fa' che qui venga...
BONIFACIO
Vado...
Questo pure è contento!
Come va questa cosa?
NELLY
E persistete
A voler che Salvini sia introdotto
Presso di vostro zio?
ADELSON
Sì, quest'uomo
Benefico promise
Di presentarlo al Re...
Vio non sapete quanto egli merta!
NELLY
Non vel niego, solo aggiungo...
Che Salvini pel gran mondo non è!
Ei pena... ei soffre...
Potrebb'esser che in Roma abbia lasciato
Qualche possente affetto...
ADELSON
Sta qui, sta qui dell'amor suo l'oggetto...
NELLY
Stelle! Saprebbe mai!
MADAMA RIVERS
a Fanny
Milord di chi ragiona?
FANNY
Chi sarà tanto fortunata?
II
Bonifacio, Salvini
e detti.
BONIFACIO
Ecco Salvini a voi, signor;
Trovato l'ho che qui sen veniva...
SALVINI
(Perfido!... Forza, core!)
ADELSON
Appressati, Salvini, io ti promisi
Ch'ogni cosa farei
per vederti contento!
Ebbene esulta e vedi, or che riprendi
La tua felicità, l'antica pace,
Ciò che sa fare, un'amistà
verace!...
a Salvini additando
Fanny
Ecco
alfin quel caro oggetto,
Che sol desta le sue pene;
Queste amabili catene
La mia mano stringerà.
SALVINI
(Qual sorpresa!)
NELLY
(Quale inganno!)
FANNY
(Oh piacer!)
MADAMA RIVERS
(Che ascolto!)
SALVINI
(Oh affanno!)
BONIFACIO
Oh che sbaglio ed oh che imbroglio!
Ma la fin vedere io voglio.
ADELSON
Porgi a lui Fanny, la mano.
FANNY
Me felice.
SALVINI
Oh Dio!
MADAMA RIVERS
Ma piano,
Par Salvini impallidito!
NELLY
Io lo veggo a mal partito...
ADELSON
a Salvini
Ma tu taci? ti confondi?
All'invito mal rispondi!
SALVINI
Giusto ciel! di me pietà!
ADELSON, FANNY,
MADAMA RIVERS
Che pensar, che
far degg'io?
Che vuol dir quel
turbamento?
No, quel cor non
è contento:
Grande arcan celando
va.
SALVINI E NELLY
Che pensar, che
far degg'io?
Tremo, palpito,
pavento!
Qual terribile cimento!
Questo cor tremando
sta.
BONIFACIO
Oh che brutto nuvolone
Che minaccia l'uragano.
Ora svelasi l'arcano,
Or l'imbroglio cesserà.
III
Si sentono voci
confuse di dentro: indi vien fuori Geronio e coro di domestici affannosi.
GERONIO e CORO
Al foco! al foco! soccorso! aiuto!
NELLY E ADELSON
Quai grida!
NELLY, FANNY, MADAMA RIVERS, SALVINI, ADELSON,
BONIFACIO
Oh stelle!
GERONIO E CORO
Tutto è perduto!
Signor correte!
ADELSON
Che cosa è stato?
GERONIO E CORO
L'aia va in fiamme... la casa bassa...
Vorace incendio si è già
destato
Ed al palazzo rapido passa
Se pronto aiuto non si darà!
TUTTI
Ah! che spavento!
BONIFACIO
Fuoco! malora!
Io fuggo!
ADELSON
Andiamo!
NELLY
Ti seguo!
ADELSON
Or ora fo a te ritorno...
Grave è il periglio...
Qui puoi restare...
a Salvini
L'affido a te!
ADELSON E CORO
Andiam, si corra!
Che rio scompiglio
Di qui fermarsi
tempo non è!
NELLY
È il cor
presago d'un fier periglio!
Ah, sventurata,
che fia di me!
FANNY E MADAMA RIVERS
È il cor
presago! che rio scompiglio!
Più di riguardi
tempo non è!
SALVINI
Fausto è
l'istante! che rio scompiglio!
Di qui fermarsi
tempo non è!
BONIFACIO
Dentro la tana,
come un coniglio
Or Bonifacio si
salva affè!
Tutti partono; Geronio esce per altra parte guardingo: gli altri vanno al palazzo. Nellyè trascinata da Salvini.
SALVINI
È il ciel che in questa guisa
Chiaro il suo sdegno rende.
Fuggi da chi t'offende;
Nelly, tu sei tradita:
Credimi pur, mia vita,
Arrenditi a un fido amor!
NELLY
Gli oltraggi tuoi rinnovi?
Chi è questo traditore?
SALVINI
Adelson.
NELLY
Mentitore!
Rispettalo!
SALVINI
Non mai...
Allor che tu saprai
Qual ti si ordisce inganno,
Quel seduttor tiranno
Saprà destarti orror!
NELLY
Labbro infernal, favella!
SALVINI
È Adelson maritato!
NELLY
M'inganni scellerato!
SALVINI
Ad impudico affetto
Immolasi il tuo onor.
NELLY
Ah! Qual crudel sospetto
Ridesta il mio timor.
SALVINI
cercando di trascinarla
Seguimi!
NELLY
No, non mai.
liberandosene
Lasciami, seduttor.
V
Dal fondo compare
Struley avvolto in un mantello, e detti.
STRULEY
Né cede ancor costei!
NELLY
Chi veggo! Oh ciel!... Struley.
STRULEY
Ravvisami!
NELLY
Inumano,
Tu qui!
STRULEY
Da questa mano,
No, più non fuggirai!
NELLY
Ah, barbaro Salvini!
Sei tu che mi trascini
In braccio a un oppressor!
SALVINI
Ah no, ti calma, è il zio
Che a un tradimento rio
T'invola e al tuo rossor!
NELLY
T'inganni! egli è un crudele!
STRULEY
D'inutili querele
Questo non è l'istante;
Se vuoi salvar l'amante,
Se a quella mano aspiri,
Salvini, a' suoi sospiri
Chiudi le vie del cor.
NELLY
Ah, Salvini, alle tue piante
Vedimi alfin spirante:
Rammenta che un amico
T'amò più di sé stesso,
Che un mostro detestevole
Ti rende a questo eccesso.
Ah, di virtude il
grido
Ti tragga dal delitto,
Te imploro in tal
conflitto
Mio scudo e protettor.
Ah! te invoco in
tal periglio,
Mio scudo e protettor!
SALVINI
Vacilla a quegli
accenti
Già tutto
il mio rigor!
STRULEY
Stanco de' suoi lamenti,
Di sua viltà son io!
Seguimi!
prende per il
braccio Nelly
SALVINI
Ah, ferma!
NELLY
Oh Dio!
sviene
SALVINI
Essa già manca! aspetta!
STRULEY
Ah, no, la mia vendetta
Più tollerar non sa!
SALVINI
Vendetta sol ti guida?
Or veggo il tuo disegno:
Il la difendo.
STRULEY
Indegno,
Tu pur cadrai!
in atto di avventarsi
si accorge di Geronio
Chi è là?
Geronio in soprabito
compare ed impugnando uno stile trattiene Salvini
GERONIO
Pronto a tuoi cenni...
STRULEY
a Geronio indicando
Salvini
Trattienilo!
NELLY
Oh nera iniquità!
SALVINI
Ah! pietà
dell'infelice
Che già spira
dal dolore,
Lei minaccia, o
traditore,
Del tuo cor la crudeltà.
STRULEY
a Nelly
Io per te son infelice:
Scoppi tutto il
mio rigore
Dei seguirmi, sciagurato!
Ah no, mi segui
un folle ardore
Or funesto a te
sarà.
NELLY
Ah pietà
di me infelice
Che già spiro
dal dolore
Io non merto, o
traditor
Del tuo cor la crudeltà.
Nelly cade svenuta tra le braccia di Struley il quale la copre col suo mantello e la trascina via
GERONIO
a Struley
Vedi ben, un folle ardore
Or funesto a te sarà.
dopo aver fatto
partire Struley, lascia Salvini e segue le tracce del primo
SALVINI
a Struley
Traditore, il mio furore
Fin nel seno degli abissi
Seguirti or or saprà!
disperato li
insegue
VI
Adelson, Fanny,
Madama Rivers, Coro, poi Bonifacio
CORO
Lieti facciam ritorno:
Ogni timor finì.
Ogni timor svanì!
ADELSON
Ma dove son?
si ode un colpo
di pistola
FANNY, MADAMA RIVERS, ADELSON E CORO
Qual colpo!
ADELSON
Oh! Ciel! che fia?
FANNY, MADAMA RIVERS E CORO
Di qua,
Di qua lo strepito si udì!
ADELSON
Andiam!
FANNY, MADAMA RIVERS E CORO
Andiam!
BONIFACIO
entrando
Che nessuno qua si muova,
Non occorre niente più:
Or Salvini ha dato prova
Di coraggio e di virtù!
Quel birbone di Struley!
ADELSON
Qui Struley, di'?
BONIFACIO
In verità
Con Geronio era d'accordo:
S'introdusse dentro qua;
Di Nelly fece un fagotto,
Se la prese e via di botto;
Ma Salvini come un toro
Infuriato, appresso a loro,
A Geronio col pugnale
Gli fe' dire al mondo un vale,
E sTruley con la pistola
L'ha ferito nella gola:
Più, Nelly, ch'era svenuta,
L'ha soccorsa, rinvenuta,
E fra poco bentosto,
Sì ben tosto saran qua!
TUTTI
O Salvini, o raro amico,
Vero esempio d'amistà!
SALVINI
conducendo Nelly
Ecco signor la sposa;
Io salva a te la rendo,
A te la destra io stendo,
Vinse ragion amor.
Ma permettete in pria
Che un anno io stia lontano:
Veder la madre mia
Anela questo cor!
Roma e la bella Italia,
Madre dell'arte e cuna,
Farò che me conoscano
Degno di mia fortuna,
E il nome mio non ultimo...
Nell'arte mia sarà.
Poscia prometto riedere
a Fanny
E Imene ci unirà.
ADELSON
a Salvini
Salvini, amico abbracciami:
Nelly, mia sposa dammi la mano, o cara!
NELLY
Oh, giubilo!
SALVINI
Soffri mio core, e impara.
BONIFACIO
Che modelli generosi,
Che modelli d'amistà!
abbracia Salvini
ADELSON
Ovunque, amico, andrai,
Ti seguiran i miei voti,
E allor che tornerai
Saremo uniti ognor!
TUTTI
Segni con bianca pietra
Ciascun la nuova aurora,
Giungan gli evviva all'Etra,
Pace qui regni e amor!
F I N E
| - | - | Atto primo | - | - | Atto secondo |
| Scena 1: |
|
Fanny | Scena 1: |
|
Struley, Geronio, coro |
| - |
|
Fanny, Madama Rivers, Geronio, coro | - |
|
Struley, Geronio |
| - |
|
Fanny, Geronio, Madama Rivers | - |
|
Madama Rivers, Bonifacio, Fanny |
| Scena 2: |
|
Struley | - |
|
Adelson, Nelly |
| - |
|
Geronio, Struley | - |
|
Nelly, Bonifacio |
| - |
|
Bonifacio | Scena 2: |
|
Adelson, Salvini |
| - |
|
Salvini, Bonifacio | - |
|
Struley, Geronio, Salvini |
| - |
|
Nelly | - |
|
Bonifacio, Struley, Salvini |
| - |
|
Nelly, Salvini | - |
|
Bonifacio |
| - |
|
Nelly, Salvini, Bonifacio | Scena 3: |
|
Adelson, Bonifacio, Nelly, Fanny, Madama Rivers |
| Scena 3: |
|
Fanny, Madama Rivers, Geronio, coro, Bonifacio | - |
|
Bonifacio, Salvini, Adelson, Nelly, Madama Rivers, Fanny |
| - |
|
Adelson, Nelly e detti | - |
|
Geronio, coro e detti |
| - |
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- | - |
|
Nelly, Salvini |
| - |
|
- | - |
|
Struley, Nelly, Salvini, Geronio |
| - |
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- | - |
|
Adelson, Fanny, Madama Rivers, coro, Bonifacio |
| - |
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- | - |
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Salvini, Nelly e detti |