Tragedia Lirica in due atti
Zaira, 1.Akt
Oversigt:
Libretto: Felice Romani
 

Atto secondo

Scena prima
I
Stanze di Zaira

Fatima e Zaira

Fatima
Fa cor, Zaira: il sacrificio è amaro,
Ma necessario; e la pietà superna
Ti reggerà perchè compiuto ei sia.

Zaira
Sì... la fralezza mia
D’aiuto ha d’uopo che non sia terreno...
A tanta guerra ogni valor vien meno.

Fatima
Tu vincerai, mel credi:
Vittoria è nel soffrir.

Zaira
Odo rumor... Cielo! Il Sultan si appressa

II
Orosmane, Zaira e Fatima che ad un cenno d’Orosmane si ritira.

Orosmane
Che a te mi guidi amore,
Zaira, non pensar. Passò quel giorno
Che te dell’amor mio degna credei.
Nè paventar tu dei
Che ai rimproveri io scenda, e ch’io t’astringa
Con mendaci discolpe a lusingarmi:
Troppo altero son io per lamentarmi.

Zaira
(Oh rie parole! Oh sensi
Che mi spezzano il cor!)

Orosmane
Ma generoso,
Del par che altero, io son; nè finger teco
Vogl’io perciò. - Quanto t’amai ti sprezzo,
E i dì, perduti in amar te, detesto.

Zaira
(Da lui sprezzata!... ah! questo
Avanza ogni martir!)

Orosmane
Al basso stato,
Dond’io ti tolsi, or riedi, e schiava abbietta
Nel fondo dell’Harèm langui negletta.
Io troverò nell’Asia
Donna a cui dare un trono,
Donna, che più di te lo meriti,
Che più ne apprezzi il dono,
Che al par di te non cangi
Gli affetti suoi così...

Zaira
(Misera me!)

Orosmane
Tu piangi!
Piangi, Zaira!...

Zaira
Ah! sì.
Piango; ma deh! non credere,
Lassa! Ch’io pianga un trono:
Piango quel cor magnanimo
Che mel recava in dono;
Piango, infelice, e bramo,
Del primo amore i dì...

Orosmane
E m’ami tu?

Zaira
S’io l’amo!
S’io l’amo, o Cielo!

Orosmane
Ah,se tu m'ami ancor
Si parla Zaira

Orosmane
Ah! sì.
Ma se tu m’ami, o barbara,
Dimmi chi a me t’invola?...
Basta un accento a rendere
La calma a questo cor.
Spargi il furor d’obblio...
Era delirio il mio...
Sola di me sei l’arbitra,
Sola ti adoro ancor.

Zaira
Ah! per pietà non chiedere
Quale tumulto ho in seno;
Io non lo posso esprimere
Se non col mio dolor.
Cessa e i trasporti affrena,
Pena mi accresci a pena...
Moro se m’odii, ahi misera!
Moro se nutri amor.

Orosmane
E al mio pregar resistere
Ancor tu puoi, Zaira?
Forse un amico, un perfido
Contro di me cospira?

Zaira
Ah! tu temer non dei...
Per salvar te morrei.
Ogni sventura è mia...
Non domandar di Più.

Orosmane
Sventura! Oh ciel! Qual fia?
Omai parlar dei tu.

Zaira! Deh! parla!
Deh! parla omai!

Zaira
Deh! questo dì concedimi,
Sol questo breve giorno,
Accorda alle mie lagrime
Quest’ultimo favor.
Tutti del cor gli arcani
Chiari ti fian domani...
Vedrai, vedrai s’io merito
Da te disprezzo o amor.

Orosmane
Ah! per un cor che palpita
È lungo spazio un giorno.
Non sai che tristi imagini
Figura il mio timor!
Pensa che, s’io m’arrendo,
Fede da te pretendo;
Pensa che in odio orribile
Si cambia offeso amor.

partono

Scena seconda
I

Luogo remoto presso il Quartiere assegnato ai Cavalieri francesi. Escono afflittissimi i Cavalieri liberati: piangosno essi la morte di Lusignano.

Coro
1 Più non è...
2 Per sempre ei giace...
3 Fredda spoglia...
   Ignuda salma.

Tutti
Ei mancò sembiante a face
Che sè stessa consumò.
Pace alfine, eterna pace
Abbia in ciel la sua bell’alma,
Coronata della palma
Che col sangue meritò!

II
Castiglione, Nerestano e detti.

Castiglione
Giusto è il tuo pianto, amico;
Nol raffrenar. Tutti piangiam... perdemmo
Un padre tutti: ei tal per noi fu sempre
Agli avversi, nel par che ai dì felici.

Nerestano
O Cavlieri! O amici!
Io lo conobbi appena... appena accolto
nelle sue braccia ei m’ebbe... e a me fu tolto.
Oh qual mortal fu mai con tanti affanni
Provato in terra!... In morte ancora, in morte
Era il suo cor trafitto, e gli occhi erranti,
Pria di serrarsi al giorno,
Invan la figlia ricercàr d’intorno.
O Zaira! In quel momento
Chi da lui ti allontanò?
Fu per te l’estremo accento
Che morendo pronunziò.
Per te l’alma sbiggottita
Non sapea lasciar la vita,
E sull’ali di un lamento
Per te mesta al Ciel volò...
O Zaira! In quel momento
Chi da lui ti allontanò?

III
Meledor con Guardie e detti.

Meledor
Franchi, il drappel, che scorta
Oltre il Giordan vi fia, pronto vi attende
Di Solima alle porte: anzi che volga
All’occidente il Sole
Il possente Sultan lunge vi vuole.

Nerestano
(Cielo! E Zaira?...)

[Castiglione
Ah! pria
Ne conceda Orosmane in sacra terra
Dar tomba a Lusignan... l’ultimo voto
Era del veglio...

Meledor
Ed al Sultan fia noto...
per uscire

Nerestano
Dimmi, o Guerrier... non puote
Più lungo spazio al lagrimevol rito
Ottenderci Zaira?... Un dì sua gente
Era l’estinto, ed a lei caro, il sai.]

Meledor
Da voi turbato assai
Fu di Zaira il cor. A lei l’accesso
Or chiedereste invano.
Sposa al novello dì fia del Sultano.

parte

IV
Nerestano, Castiglione e Cavalieri.

Nerestano
Odi? - Ei s’invola. - Oh perfida!
Sposa al Sultan! - spergiura!

Castiglione, Coro
No, nol sarà... nol credere.

Nerestano
Ed io dovrei partire?
Lasciarla, oh Dio, perire!
Soffrir tal macchia, e vivere
Per sempre infame! -Ah no!

Castiglione, Coro
Ciel! che mai dici?...

Nerestano
In Solima,
Innanzi a lei morrò.
Sì, mi vedrà la barbara
Giacer del padre accanto;
Dell’ombre nostre i gemiti
Uscir da un marmo udrà.
Perdòno alle sue vittime
Domanderà col pianto:
Ed un amor colpevole
Quel pianto estinguerà.

Castiglione, Coro
No, non sarai sì misero,
Non soffrirai cotanto;
O teco estinto in Solima
Ciascun di noi cadrà

Nerestano
La barbara, ecc.

Nerestano
Sì, mi  vedrà, ecc.

partono

Scena terzaa
I
Sala terrena nell’Harem: di fronte grandi archi con invetriate da cui si scorgono le false del monte.

Orosmane, Meledor e Guardie.

Orosmane
Altro ei non chiede?

Meledor
È questo
L’unico prego che il guerrier ti porge
Del morto veglio a nome.

Orosmane
Ebben: sia pago;
Obblìo d’ogn’ira è morte. Abbia l’estinto
Sul sacro monte la bramata tomba
Per man de’ suoi; ne alcun sia tanto ardito
Fra i Musulmani di turbarne il rito.

Meledor parte

II
Orosmane, indi Corasmino

Orosmane
E tu saprai, Zaira,
Ch’io prevenni i tuoi vori, e a mia pietade
Grata sarai. Tu nuovi affetti insegni,
Nuovi costumi a questo cor superbo.
Vinto quell’odio acerbo,
Che pei franchi io nutrìa, quasi fratelli
Mi fiano un giorno, poichè a te son tali.

Corasmino si avanza

Corasmino
Fratelli i franchi! Essi ti son fatali.

Orosmane
Che dici tu? qual deggio
Temer periglio?

Corasmino
Il tradimento.

Orosmane
Ed osi
Dè tuoi vani timor ancor turbarmi?
Chi tradirmi potria?

Corasmino
Chi più colmasti
De’ benefici tuoi, quei ti tradisce;
Chi più credi fedele inganni ordisce.

Orosmane
Oh! qual mi desti in seno,
Qual sospetto crudel!

Corasmino
Calmati, e m’odi.
Da’ veglianti custodi
Presso l’Harém sorpreso, un vile schiavo,
All’infedel Zaira era di un foglio
Furtivo apportator.

Orosmane
Un foglio! A lei!
Ov’è? - Chi lo vergò? -
Cadde in tua mano?

Corasmino
Eccolo.

Orosmane
Nerestan!...

Corasmino
Sì, Nerestano.

Orosmane
‘Cara Zaira. - Avvi segreta uscita
Vicino alla Moschea, per cui non vista
Puoi tu recarti nel giardin deserto.
Dalla notte coperto
Quivi io t’aspetto: se venir ricusi,
Al nuovo raggio mi vedrai tu spento’.
Oh perfidia!
Oh tradimento!
E pur ora al mio cospetto...
Sospirava... amar parea!

Corasmino
A sgombrar il tuo sospetto
L’infedel così fingea.

Orosmane
Io deluso... io rispettava
Il segreto del suo cor!

Corasmino
Nascondea l’audace schiava
Il suo vile, abbietto amor.

Orosmane
Corri, vola; e in questo scritto
Vegga l’empia il suo delitto...
La ricolmi di spavento
Il saper che è noto a me.
Poi con cento colpi e cento
Sia trafitta innanzi a te.

Corasmino
Sì, lo devi, sì, lo chiede
L’onor tuo, la nostra Fede.
Del suo nero tradimento
Pronto morte sia mercè.
Sommo, estremo è il mio contento,
Chè l’eroe ritrovo in te.
Corasimo si affretta per uscire: Orosmane
Lo trattiene fremendo

Orosmane
Odi... arresta... E se innocente
Poi foss’ella!...

Corasmino
Ahi debol core!

Orosmane
Corasmin! Non ho più mente...
Vo’ vederla.

Corasmino
Tu, Signore!

Orosmano
Vo’ vederla. - Olà! Zaira
A me scenda.

le Guardie partono

Corasmino
Ah! che fai tu?

Orosmano
Sorge amore in mezzo all’ira,
Manca, ohimè! La mia virtù.

Corasmino
Sconsigliato! Ebben l’ascolta:
Cadi al laccio un’altra volta;
Di quel labbro menzognero,
Ai sospir dà fede ancor...

Orosmane
Vile io sono... è vero, è vero.
Mi consiglia... oppresso ho il cor.

Corasmino
A lei rechi un tuo devoto
Questo foglio sciagurato.

Orosmane
A qual fine?
Corasmino
Il ver fia noto
Ch’or sarebbe a te celato...

Orosmane
Sì, ben parli...

Corasmino
A lei per poco
Fingi calma...

Orosmane
Fingerò.

Corasmino
Ella viene.

Orosmane
Un gelo, un foco
Scorre in me... Paventi...

Corasmino
arrestandolo
Ah! no.
Vieni meco; a me ti affida:
Tempo attendi a vendicarti...
Sei deluso, se all’infida
Camo dài di lusingarti:
Di avverar il suo sospetto
Certo mezzo è il simular...
Sempre cieco in ogni affetto
Il furor non puoi frenar!

Orosmane
No, mi lascia... no, si uccida...
Ardo, anelo a vendicarmi.
Non temer: non ha l’infida
Più poter di lusingarmi:
È certezza il mio sospetto,
Più non giova il simular...
Ah! le furie del mio petto
Solo il sangue or può sedar.

Corasmino
Vieni meco; ecc.

Orosmane
No, mi lascia...ecc.

partono

III
Al partire di Orosmane, esce Zaira che s’inoltra verso lui. Esso le accenna fremente di rimanere. Corasmino lo trae seco. Rimane Zaira immobile e sorpresa.

Zaira
Che fia? Mi lascia!... Minacciosi sguardi
Ei mi rivolse. Dissipati ancora
Non sono i suoi timori! E a’ piedi suoi
Non mi vide il crudel pianger d’amore?
Oh! se arrestar dell’ore
Potessi il corso! Oh! se il fratello avesse
Già varcato il Giordan!... Senza periglio
Svelar potrei questo fatal mistero
Che come grave, insopportabil pondo
Il cor m’opprime, e a lui gemendo ascondo.

IV
Fatima e Zaira.

Zaira
Vieni, Fatima, vieni
Tu non lasciarmi almen.

Fatima
Sole siam noi?

Zaira
Sole. - Che dir mi vuoi?
Che rechi tu?

Fatima
Da sconosciuto schiavo
Questo foglio a te viene.
Zaira legge. Fatima prosegue
Egli in remota
Segreta parte tua risposta attende...
Tu tremi!
Zaira porge il foglio a Fatima

Zaira
Leggi... Un gelo al cor mi scende.

Fatima
Oh gioia! Alfin sei salva.

Zaira
Salva!... Da chi?

Fatima
Mel chiedi? A Nerestano
La via di liberarti ha forse il Cielo
Aperta in sua pietà.

Zaira
Di liberarmi?
Crudel! che dici mai?... Fuggir!
Tradire un cor che in me si fida!
Ah! più tosto morir.

Fatima
Spergiura! Infida!
Al moriente padre,
Al fratel, che giurasti?

Zaira
I riti e l’are
Degli avi miei seguir.

Fatima
E d’Orosmane
Fuggir l’impero, detestar l’amore,
Come i suoi Dei mendaci...

Zaira
L’amore!... Ah! nol giurai...

Fatima
Che ascolto?

Zaira
Ah! taci.
Che non tentai per vincere
Questo fatale amore!
Piansi; ma più per lagrime
Crebbe la fiamma in core:
Al Ciel mi volsi; e il Cielo
Mi si coprì d’un velo:
Ricorsi al mio rimorso;
E anch’ei mi abbandonò...
Ah! non ho più soccorso!...
Più che a morir non ho.

Fatima
qual vaneggiar!... Deh! calmati.
Ritorna in te, Zaira!

Zaira
Riprendi il foglio... ascondilo.

Fatima
Padre, dal Ciel l’ispira!

Odesi un lugubre suono: Zaira vi porge l’orecchio colpita. Un Coro canta in lontano il seguente:

Coro:
Poni il fedel tuo martire,
Ciel, fra gli eletti tuoi.
Gloria gli sia fra gli Angioli
Il suo penar quaggiù.

Zaira
Qual mesto suono!
Quai voci di dolor!

Fatima
Scuotiti. Un Giusto
Al Ciel s’innalza,
e la salvezza implora
Di traviata figlia innanzi a Dio.
Mira.

vedonsi dal fondo passare i Cavalieri Francesi che si recano alla tomba di Lusignano

Zaira
Oh vista!... oh dolore!
... oh padre mio!

Coro
Vegli beato spirito,
Vegli sui figli suoi,
Serbi così fra gli uomini
Viva la sua virtù.

Fatima
Deh! calmati.
Zaira
Fatima... i figli...
I figli ei chiama...
Un solo... ahi lassa!...
un solo ne benedice...
e me condanna e scaccia...
Dell’eterno suo sdegno io son punita.
Ah!

si abbandona fra le braccia di Fatima

Fatima
Zaira!

Coro
dall’interno
Qual grido!

Fatima
Aìta, aìta!

V
Accorrono da varie parti le Schiave e le Guardie.

Coro
Ciel! che avvenne? Svenuta Zaira!
Al Sultano, al Sultano si voli.

Fatima
Arrestate... In sè torna... respira.
Tristo oggetto al suo sguardo s’involi...
De’ Francesi la pompa ferale
Il pietoso suo core colpì.

copronsi le finestre di fronte

Coro
E di un Franco pur tanto le cale!
Uno schiavo l’affligge così!

Zaira
Ah! crudeli, chiamarmi alla vita
rivenuta, si aggira sbigottita
E serbarmi ad orrendo martire:
De’ miei padri ho la Fede tradita,
Ho turbato d’un Giusto il morire:
Come tuono d’ntorno rimbomba
Il lamento che al Cielo innalzò.
Ah! pietosa mi copra la tomba.
Ah! d’affanno, d’angoscia morrò.

Coro
Qual favella! Vaneggia, delira.

Fatima
(Deh mi segui... ti perdi, o Zaira).

Zaira
Ah! crudeli, chiamarmi alla vita, ecc.

Coro
De’ Francesi la pompa ferale
Il pietoso suo core turbò.
Troppo, ahi! Troppo è il terror che l’assale...
Al Sultano celarsi non può.

Fatima e le Schiave traggono seco Zaira. Le Guardie escono da altra parte.

Scena quarta
I
Parte remota nei Giardini dell’Harem. In lontano, traverso le piante, sorgono i Minreti di una Moschea.
Orosmane, indi Corasmino.

Orosmane
È notte alfin... più dell’usato è cupa...
Cupa come il mio cor - Oh! in qual piombai
D’orrore abisso! Oh! come mai discesi
Dalla grandezza mia! Qual malfattore
Io mi aggiro fra l’ombre, e ad ogni fronda,
Agitata dal vento,
La mia vittima aspetto, e il ferro io tento.

esce Corasmino
Sei tu?

Corasmino
Son’io. Lo schiavo
Riferì la risposta.

Orosmane
Ed è?...

Corasmino
Zaira
All’invito si arrende.

Orosmane
Oh traditrice!
Oh inaudita perfidia! E qual poss’io
Supplizio immaginar che corrisponda
Alla nequizia di quel core infido?

Corasmino
Signor...

Orosmane
T’acqueta... Un grido
Non odi tu?

Corasmino
Tutto è silenzio; e, tranne
I celati custodi, omai nel sonno
Tutto quanto l’Harèm giace sepolto.

Orosmane
Veglia il delitto, e il congiurar ne ascolto.
Ah! Corasmin!

Corasmino
Tu gemi?

Orosmane
Il primo pianto io verso,
Pianto del cor... il primo pianto
Com’io l’amai, l’ingrata!
Di qual tenero amor! Era al mio sguardo
Quanto di Più leggiadro e di più santo
Amar ponno i Celesti; e il mio pensiero
Volava a lei rapito
Come a speranza di supremo bene...
Ed ora?... Oh mio dolor!...

Corasmino
Taci... alcun viene.

si ritirano, e si tengono celati

II
Zaira accompagnata da Fatima, indi Nerestano e detti.

Zaira
Reggi i miei passi.

Orosmane
(È dessa).

Corasmino
(Non iscoprirti, e mira).

Zaira
Un calpestio s’appressa...
comparisce Nerestano

Fatima
È Nerestan.

Nerestano
Zaira!

Zaira
Parla sommesso... io tremo.

Nerestano
Soli siam noi: fa cor.

Orosmane
(Odi l’infida!... io fremo).

Corasmino
(Soffrie per poco ancor).

Nerestano
Qual ti ritrovo?

Zaira
Degna dell’amor tuo son’io.

Fatima
Ella ti è resa.

Orosmane
(Indegna!)

Nerestano
Udì miei voti Iddio.

Zaira, Nerestano, Fatima
Lieto ci mira adesso,
O Lusignan, dal Cielo.

Orosmane, Corasmino
(O notte, a quale eccesso
hai tu prestato il vel!)

Nerestano
O mia Zaira! Or seguimi,
Fuggiam da queste porte.

Zaira
Ah! Sì... pariam solleciti;
L’ombra ci copre...

Orosmane
precipitandosi sopra Zaira la ferisce
È morte.
 

Zaira, Nerestano, Fatima
Ah!

III
Al grido di Zaira, di Nerestano e di Fatima escono da varie parti gli Schiavi e le Guardie con faci.

Nerestano
Che mai festi, o barbaro!

Orosmane
Punita è l’infedel.

Zaira
Fratello... io moro...

Tutti
Ahi misera!

Orosmane
Fratello a lei!

Corasmino
Fratel!

Nerestano
Io l’era... io l’era... uccidimi...
Offro a’ tuoi colpi il petto.

Orosmane
Zaira!

Corasmino
A lui nascondasi.

Orosmane
Zaira!
Mi amava!... e uccisa io l’ho!
Orosmane è immobile, inorridito, e come fuori di sè. Prorompe quindi in un grido, e si aggira smanioso
O sangue innocente!
Un grido d’orrore
D’intorno rimbomba:
Tremendo sul core
Un peso mi piomba;
Quel sangue innocente
S’innalza fremente,
M’incalza com’onda,
Fuggirlo non so...

Corasmino, Coro
Deh! soffri...

Orosmane
Partite.

Corasmino, Coro
Deh! senti...

Orosmane
Fuggite.

Tutti
O notte funesta,
Qual Dio ti guidò!...

Orosmane
Zaira!

Coro
Ti arresta.

Orosmane
Ti seguo.

si uccide

Tutti
Spirò.
 

F I N E
 
 

Zaira
Libretto:
- - Atto primo - - Atto secondo
Scena 1:
I:
schiavi, schiave Scena 1:
I:
Fatima, Zaira
-
II:
Corasmino, coro -
II:
Orosmane, Zaira
-
III:
Zaira, Fatima Scena 2:
I:
cavalieri franchesi
-
IV:
Zaira, Fatima, coro -
II:
cavalieri, Castiglione, Nerestano
-
V:
Zaira, Fatima, coro, Orosmane -
III:
cavalieri, Castiglione, Nerestano, Meledor, guardie
-
VI:
Zaira, Fatima, coro, Orosmane, Meledor -
IV:
Nerestano, Castiglione, cavalieri
-
VII:
Zaira, Fatima, coro, Orosmane, Meledor, Nerestano Scena 3:
I:
Orosmane, Meledor
Scena 2:
I:
Castiglione, Nerestano -
II:
Orosmane, Corasmino
-
II:
Castiglione, Nerestano, prigionieri -
III:
Zaira
-
III:
Castiglione, Nerestano, prigionieri, Zaira, Lusignano -
IV:
coro, Zaira, Fatima, 
-
IV:
Castiglione, Nerestano, prigionieri, Zaira, Lusignano, Meledor, soldati -
V:
Zaira, Fatima, sciave, guardie
Scena 3:
I:
Orosmane, Corasmino, guardie Scena 4:
I:
Orosmane, Corasmino
-
II:
Orosmane, Corasmino, guardie, Meledor -
II:
Zaira, Fatima, Nerestano, Orosmane, Corasmino
-
III:
Meledor, Nerestano, Zaira -
III:
Zaira, Orosmane, Nerestano, Fatima, Corasmino, coro
-
IV:
Nerestano, Zaira, Corasmino, Orosmane, coro - -