Interno dell'abitazione
di Norma. Da una parte un letto romano coperto di pelle d'orso.
I figli di Norma
sono addormentati.
Scena I
I
Comparisce Norma
con una lampa e un pugnale alla mano.
Siede. È
pallida, contraffatta.
NORMA
Dormono entrambi,
Non vedran la mano
Che li percuote.
Non pentirti, o core;
Viver non ponno. Qui supplizio,
E in Roma obbrobrio avrian,
Peggior supplizio assai;
Schiavi d'una matrigna.
Ah! No! Giammai!
Sorge risoluta.
Muoiano, sì.
Non posso avvicinarmi.
Un gel mi prende
E in fronte mi si solleva il crin.
I figli uccido!
Teneri figli.
Essi, pur dianzi delizia mia,
Essi nel cui sorriso
Il perdono del ciel mirar credei
Ed io li svenerò?
Di che son rei?
risoluta
Di Pollione son figli
Ecco il delitto.
Essi per me son morti!
Muoian per lui.
E non sia pena che la sua somigli.
Feriam.
S'incammina verso
il letto; alza il pugnale;
dà un grido
inorridita; al grido i fanciulli si svegliano.
Ah! No! Son miei figli!
Li abbraccia piangendo
amaramente.
Olà! Clotilde!
NORMA
Vola. Adalgisa a me guida.
CLOTILDE
Ella qui presso
Solitaria si aggira.
E prega e plora.
Esce.
NORMA
Va. Si emendi il mio fallo,
E poi, si mora.
ADALGISA
entrando, con timore
Mi chiami, o Norma?
sbigottita
Qual ti copre il volto tristo pallor?
NORMA
Pallor di morte.
Io tutta l'onta mia ti rivelo.
Una preghiera sola, odi, e l'adempi,
Si pietà pur merta
Il presente mio duol,
E il duol futuro.
ADALGISA
Tutto, tutto io prometto.
NORMA
Il giura.
ADALGISA
Il giuro.
NORMA
Odi,Sanar quest'aura
Contaminata dalla mia presenza
Ho risoluto, nè trar meco io posso
Questi infelici.
A te li affido.
ADALGISA
Oh ciel! A me li affidi?
NORMA
Nel romano campo guidali a lui,
Che nominar non oso.
ADALGISA
Oh! Che mai chiedi?
NORMA
Sposo ti sia men crudo;
Io gli perdono e moro.
ADALGISA
Sposo? Ah, mai!
NORMA
Pei figli suoi t'imploro.
Deh! Con te, con te li prendi,
Li sostieni, li difendi
Non ti chiedo onori e fasci,
A' tuoi figli ei fian serbati.
Prego sol che i miei non lasci
Schiavi, abbietti, abbandonati.
Basti a te che disprezzata,
Che tradita io fui per te.
Adalgisa, deh! ti muova
Tanto strazio del mio cor.
ADALGISA
Norma, ah! Norma, ancora amata,
Madre ancora sarai per me.
Tienti i figli.
Ah! Non, ah non fia mai
Ch'io mi tolga a queste arene!
NORMA
Tu giurasti.
ADALGISA
Sì, giurai.
Ma il tuo bene, il sol tuo bene.
Vado al campo ed all'ingrato
Tutti io reco i tuoi lamenti.
La pietà che m'hai destato
Parlerà sublimi accenti.
Spera, ah, spera, amor, natura
Ridestar in lui vedrai.
Del suo cor son io secura,
Norma ancor vi regnerà!
NORMA
Ch'io lo preghi?
Ah, no! Giammai! Ah! No!
ADALGISA
Norma, ti piega.
NORMA
No, più non t'odo.
Parti. Va.
ADALGISA
Ah, no! Giammai! Ah! No!
Mira, o Norma, a' tuoi ginocchi
Questi cari tuoi pargoletti!
Ah! Pietade di lor ti tocchi,
Se non hai di te pietà!
NORMA
Ah! Perchè, perchè la mia
costanza
Vuoi scemar con molli affetti?
Più lusinghe, ah, più speranza
Presso a morte un cor non ha!
ADALGISA
Mira questi cari
pargoletti,
Questi cari, ah,
li vedi, ah!
Mira, o Norma, a'
tuoi ginocchi, ecc
NORMA
Ah! Perchè,
perchè la mia costanza, ecc
ADALGISA E NORMA
Mira, o Norma, ecc
NORMA
Ah! Lasciami! Ei t'ama.
ADALGISA
Ei già sen pente.
NORMA
E tu?
ADALGISA
L'amai. Quest'anima
Sol l'amistade or sente.
NORMA
O giovinetta! E vuoi?
ADALGISA
Renderti i dritti tuoi,
O teco al cielo agli uomini
Giuro celarmi ognor.
NORMA
Sì. Hai vinto. Abbracciami.
Trovo un'amica amor.
NORMA ED ADALGISA
Sì, fino all'ore estreme
Compagna tua m'avrai.
Per ricovrarci insieme
Ampia è la terra assai.
Teco del fato
all'onte
Ferma opporrò la fronte,
Finchè il tuo core a battere
Io senta sul mio cor, sì.
Partono
Scena
2
I
Luogo solitario
presso il bosco dei Druidi cinto da burroni e da caverne. In fondo un lago
attraversato da un ponte di pietra.
GUERRIERI
GALLI
Non partì!
Finora è al campo!
Tutto il dice: i feri carmi,
Il fragor, dell'armi il suon,
Il suon dell'armi,
Dell'insegne il ventilar.
Un breve inciampo
Non ci turbi, non ci arresti
Attendiam, attendiam.
Un breve inciampo
Non ci turbi, non ci arresti
E in silenzio il cor s'appresti
La grand'opra a consumar!
II
OROVESO
entrando
Guerrieri! A voi venirne
Credea foriero d'avvenir migliore!
Il generoso ardore,
L'ira che in sen vi bolle
Io credea secondar,
Ma il Dio non volle.
GUERRIERI GALLI
Come? Le nostre selve
L'abborrito Proconsole non lascia?
Non riede al Tebro?
OROVESO
Ma più temuto il e fiero
Latino condottiero
A Pollione succede.
GUERRIERI GALLI
E Norma il sa?
Di pace è consigliera ancor?
OROVESO
Invan di Norma la mente investigai.
GUERRIERI GALLI
E che far pensi?
OROVESO
Al fato piegar la fronte,
Separarci, e nulla lasciar sospetto
Del fallito intento.
GUERRIERI GALLI
E finger sempre?
OROVESO
Cruda legge! Il sento.
con ferocità
Ah! Del Tebro al giogo indegno
Fremo io pure,
All'armi anelo!
Ma nemico è sempre il cielo,
Ma consiglio è simular.
GUERRIERI GALLI
Ah sì, fingiamo, se il finger giovi,
Ma il furor in sen si covi.
OROVESO
Divoriam in cor lo sdegno,
Tal che Roma estinto il creda.
Di verrà, sì, che desto
ei rieda
Più tremendo a divampar.
GUERRIERI GALLI
Guai per Roma allor che il segno
Dia dell'armi il sacro altar!
Sì, ma fingiam, se il finger giovi,
Ma il furore in sen si covi!
Guai per Roma, allor
che il segno
Dia dell'armi il
sacro altar!
OROVESO
Simuliamo, sì,
Ma consiglio è
il simular!
Di verrà,
che desto ei rieda
Più tremendo
a divampar!
Ma fingiamo è
consiglio il simular,
Sì, fingiamo!
Scena
3
I
Tempio d'Irminsul.
Da un lato, l'ara dei Druidi.
NORMA
Ei tornerà.
Sì. Mia fidanza è posta
in Adalgisa.
Ei tornerà pentito,
Supplichevole, amante.
Oh! A tal pensiero
Sparisce il nuvol nero
Che mi premea la fronte,
E il sol m'arride
Come del primo amore ai dì,
Ai dì felici.
Entra Clotilde
Clotilde!
CLOTILDE
O Norma! Uopo è d'ardir.
NORMA
Che dici?
CLOTILDE
Lassa!
NORMA
Favella. Favella.
CLOTILDE
Indarno parlò Adalgisa, e pianse.
NORMA
Ed io fidarmi di lei dovea?
Di mano uscirmi,
E bella del suo dolore,
Presentarsi all'empio ella tramava.
CLOTILDE
Ella ritorna al tempio.
Triste, dolente,
Implora di profferir suoi voti.
NORMA
Ed egli?
CLOTILDE
Ed egli rapirla giura
Anco all'altar del Nume.
NORMA
Troppo il fellon presume.
Lo previen mia vendetta,
E qui di sangue, sangue roman,
Scorreran torrenti.
Norma corre all'altare e batte tre volte lo scudo d'Irminsul.
II
Accorrono da
varie parti Oroveso, i Druidi, i Bardi e le Ministre.
Norma si colloca
sull'altare.
OROVESO
E CORO
di dentro
Squilla il bronzo del Dio!
Tutti entrano
in scena.
Norma! Che fu?
Percosso lo scudo d'Irminsul,
Quali alla terra decreti intima?
NORMA
Guerra, strage, sterminio.
OROVESO E CORO
A noi pur dianzi pace
S'imponea pel tuo labbro!
NORMA
Ed ira adesso,
Stragi, furore e morti.
Il cantico di guerra alzate, o forti.
Guerra, guerra!
Sangue, sangue! Vendetta!
Strage, strage!
OROVESO E CORO
Guerra, guerra! Le galliche selve
Quante han quercie producon guerrier:
Qual sul gregge fameliche belve,
Sui Romani van essi a cader!
Sangue, sangue! Le galliche scuri
Fino al tronco bagnate ne son!
Sovra il flutti dei Ligeri impuri
Ei gorgoglia con funebre suon!
Strage, strage, sterminio, vendetta!
Già comincia, si compie, s'affretta.
Come biade da falci mietute
Son di Roma le schiere cadute!
Tronchi i vanni, recisi gli artigli.
Abbattuta ecco l'aquila al suol!
A mirare il trionfo de' figli
Ecco il Dio sovra un raggio di sol!
OROVESO
Nè compi il rito, o Norma?
Nè la vittima accenni?
NORMA
Ella fia pronta.
Non mai 'altar tremendo
Di vittime mancò.
Ma qual tumulto?
III
CLOTILDE
entra frettolosa
Al nostro tempio insulto
Fece un Romano.
Nella sacra chiostra
Delle vergini alunne egli fu colto!
OROVESO E CORO
Un Romano?
NORMA
(Che ascolto? Se mai foss'egli?)
OROVESO E CORO
A noi vien tratto.
IV
Pollione entra,
fra Galli armati.
NORMA
(È desso!)
OROVESO E CORO
È Pollion!
NORMA
(Son vendicata adesso.)
OROVESO
Sacrilego nemico, e chi ti spinse
A violar queste temute soglie.
A sfidar l'ira d'Irminsul?
POLLIONE
Ferisci. Ma non interrogarmi.
NORMA
svelandosi
Io ferir deggio.
Scostatevi.
POLLIONE
Che veggio? Norma!
NORMA
Sì. Norma.
OROVESO E CORO
Il sacro ferro impugna,
Vendica il Dio.
NORMA
prende il pugnale
dalle mani d'Oroveso
Sì. Feriam.
si arresta
Ah!
OROVESO E CORO
Tu tremi?
NORMA
(Ah! Non poss'io.)
OROVESO E CORO
Che fia? Perchè t'arresti?
NORMA
(Poss'io sentir pietà?)
OROVESO E CORO
Ferisci!
NORMA
Io deggio interrogarlo,
Investigar qual sia l'insidiata
O complice ministra
Che il profano persuase a fallo estremo.
Ite per poco.
OROVESO E CORO
(Che far pensa?)
POLLIONE
(Io fremo.)
Oroveso e il coro si ritirano. Il tempio rimane sgombro.
NORMA
In mia man alfin tu sei:
Niun potria spezzar tuoi nodi.
Io lo posso.
POLLIONE
Tu nol dei.
NORMA
Io lo voglio.
POLLIONE
E come?
NORMA
M'odi.
Pel tuo Dio, pei figli tuoi,
Giurar dei che d'ora in poi
Adalgisa fuggirai,
All'altar non la torrai,
E la vita io ti perdono,
E mai più ti rivedrò.
Giura.
POLLIONE
No. Si vil non sono.
NORMA
Giura, giura!
POLLIONE
Ah! Pria morrò!
NORMA
Non sai tu che il mio furore
Passa il tuo?
POLLIONE
Ch'ei piombi attendo.
NORMA
Non sai tu che ai figli in core
Questo ferro?
POLLIONE
Oh Dio! Che intendo?
NORMA
Sì, sovr'essi alzai la punta.
Vedi, vedi a che son giunta!
Non ferii, ma tosto, adesso
Consumar potrei l'eccesso.
Un istante, e d'esser madre
Mi poss'io dimenticar!
POLLIONE
Ah! Crudele, in sen del padre
Il pugnal tu dei vibrar!
A me il porgi.
NORMA
A te?
POLLIONE
Che spento cada io solo!
NORMA
Solo? Tutti!
I Romani a cento a cento
Fian mietuti, fian distrutti,
E Adalgisa !
POLLIONE
Ahimè!
NORMA
Infedele a suoi voti !
POLLIONE
Ebben, crudele?
NORMA
Adalgisa fia punita,
Nelle fiamme perirà, sì,
perirà!
POLLIONE
Ah! Ti prendi la mia vita,
Ma di lei, di lei pietà!
NORMA
Preghi alfine?
Indegno! È tardi.
Nel suo cor ti vo' ferire,
Sì, nel suo cor ti vo' ferire!
Già mi pasco ne' tuoi sguardi,
Del tuo duol, del suo morire,
Posso alfine, io posso farti
Infelice al par di me!
POLLIONE
Ah! T'appaghi il mio terrore!
Al tuo piè son io piangente!
In me sfoga il tuo furore,
Ma risparmia un'innocente!
Basti, basti a vendicarti
Ch'io mi sveni innanzi a te!
NORMA
Nel suo cor ti vo'
ferire!
POLLIONE
Ah! T'appaghi il
mio terrore!
NORMA
No, nel suo cor!
POLLIONE
No, crudel!
NORMA
Ti vo' ferire!
POLLIONE
In me sfoga il tuo
furore,
Ma risparmia un'innocente!
NORMA
Già mi pasco
ne' tuoi sguardi, ecc
POLLIONE
Ah! Ti basti il
mio dolore
Ch'io mi sveni innanzi
a te!
Dammi quel
ferro!
NORMA
Che osi? Scostati!
POLLIONE
Il ferro, il ferro!
NORMA
Olà, ministri, sacerdoti, accorrete!
VI
Ritornano Oroveso,
i Druidi, i Bardi e i Guerrieri.
NORMA
All'ira vostra
Nuova vittima io svelo.
Una spergiura sacerdotessa
I sacri voti infranse,
Tradì la patria,
E il Dio degli avi offese.
OROVESO E CORO
O delitto! O furor!
La fa palese!
NORMA
Sì, preparate il rogo!
POLLIONE
Oh! Ancor ti prego,
Norma, pietà!
OROVESO E CORO
La svela!
NORMA
Udite.
(Io rea l'innocente accusar
Del fallo mio?)
OROVESO E CORO
Parla. Chi è dessa?
POLLIONE
Ah! Non lo dir!
NORMA
Son io.
OROVESO E CORO
Tu! Norma!
NORMA
Io stessa. Il rogo ergete.
OROVESO E CORO
(D'orrore io gelo!)
POLLIONE
(Mi manca il cor!)
OROVESO E CORO
Tu delinquente!
POLLIONE
Non le credete!
NORMA
Norma non mente.
OROVESO
Oh! Mio rossor!
CORO
Oh! Quale orror!
NORMA
Qual cor tradisti, qual cor perdesti
Quest'ora orrenda ti manifesti.
Da me fuggire tentasti invano,
Crudel Romano, tu sei con me.
Un nume, un fato di te più forte
Ci vuole uniti in vita e in morte.
Sul rogo istesso che mi divora,
Sotterra ancora sarò con te.
POLLIONE
Ah! Troppo tardi t'ho conosciuta!
Sublime donna, io t'ho perduta!
Col mio rimorso
è amor rinato,
Più disperato,
furente egli è!
Moriamo insieme,
ah, sì, moriamo!
L'estremo accento
sarà ch'io t'amo.
Ma tu morendo, non
m'abborrire,
Pria di morire,
perdona a me!
Che feci, o ciel!
NORMA
Qual cor tradisti
, qual cor perdesti
Quest'ora orrenda
ti manifesti.
OROVESO E CORO
Oh! In te ritorna,
Ci rassicura!
NORMA
ai Sacerdoti
Io son la rea.
OROVESO E CORO
Canuto padre te
ne scongiura,
Di che deliri, di
che tu menti,
Che stolti accenti
uscir da te!
Il Dio severo che
qui t'intende,
Se stassi muto,
se il tuon sospende,
Indizio è
questo, indizio espresso
Che tanto eccesso
punir non de',
Ah no, che il Dio
punir non de'!
Norma!
Deh! Norma, scolpati!
Taci? Ne ascolti appena?
NORMA
scuotendosi con
grido, fra sè
Cielo! E i miei figli?
POLLIONE
Ah! Miseri! Oh pena!
NORMA
volgendosi a Pollione
I nostri figli?
POLLIONE
Oh pena!
Norma, come colpita
da un'idea, s'incammina verso il padre.
Pollione in tutta
questa scena osserverà con agitazione i movimenti di Norma ed Oroveso.
OROVESO E CORO
Norma sei rea? Parla!
NORMA
Sì, oltre umana idea.
OROVESO E CORO
Empia!
NORMA
ad Oroveso
Tu m'odi.
OROVESO
Scostati.
NORMA
a stento trascinandolo
in disparte
Deh! Deh! M'odi!
OROVESO
Oh, mio dolor!
NORMA
piano ad Oroveso
Son madre !
OROVESO
Madre!
NORMA
Acquetati.
Clotilde ha i figli miei.
Tu li raccogli, e ai barbari
Gl'invola insiem con lei.
OROVESO
No! Giammai! Va. Lasciami.
NORMA
Ah! Padre! Ah! Padre!
Un prego ancor.
S'inginocchia.
POLLIONE ED OROVESO
Oh, mio dolor!
CORO
Oh, qual orror!
NORMA
sempre piano ad
Oroveso
Deh! Non volerli vittime
Del mio fatale errore!
Deh! Non troncar sul fiore
Quell'innocente età!
Pensa che son tuo sangue,
Abbi di lor pietade!
Ah! Padre, abbi di lor pietà!
POLLIONE
Commosso è già.
CORO
Piange! Prega!
NORMA
Padre, tu piangi?
Piangi e perdona!
Ah! Tu perdoni!
Quel pianto il dice.
Io più non
chiedo. Io son felice.
Contenta il rogo
io ascenderò!
POLLIONE
Sì, è
già. Oh ciel!
Ah, più non
chiedo!
Contento il rogo
io ascenderò!
OROVESO
Oppresso è
il core.
Ha vinto amor, oh
ciel!
Ah, sì! Oh,
duol! Oh, duol!
Figlia! Ah!
Consolarm'io mai,
ah, non potrò!
CORO
Che mai spera?
Qui respinta è
la preghiera!
Le si spogli il
crin del serto,
La si copra di squallor!
Sì, piange!
NORMA
Padre, ah, padre!
Tu mel prometti?
Ah! Tu perdoni!
Quel pianto il dice,
ecc
POLLIONE
Più non chiedo,
oh ciel! ecc
OROVESO
Ah! Cessa, infelice!
Io tel prometto,
ah, sì!
Ah sì! Oh,
duol! Oh, duol!
Figlia! Ah!
Consolarm'io mai,
ah, non potrò!
CORO
Che mai spera? Ecc.
I Druidi coprono d'un velo nero la Sacerdotessa.
Vanne al rogo!
OROVESO
Va, infelice!
NORMA
incamminandosi
Padre, addio!
CORO
Vanne al rogo ed
il tuo scempio
Purghi l'ara e lavi
il tempio,
Maledetta estinta
ancor!
POLLIONE
Il tuo rogo, o Norma,
è il mio!
Là più
santo
Incomincia eterno
amor!
NORMA
si volge ancora
una volta
Padre Addio!
OROVESO
la guarda
Addio!
Sgorga o pianto,
Sei permesso a un
genitor!
Pollione e Norma sono trascinati al rogo.
F I N E
| - | - | Atto primo | - | - | Atto secondo |
| Scena 1 |
|
Oroveso, Druidi | Scena 1 |
|
Norma |
| - |
|
Pollione, Flavio | - |
|
Norma, Clotilde |
| - |
|
Druidi | - |
|
Norma, Adalgisa |
| - |
|
Norma, Druidi, Oroveso | Scena 2 |
|
Guerrieri Galli |
| - |
|
Adalgisa | - |
|
Oroveso, Guerrieri |
| - |
|
Pollione, Adalgisa | Scena 3 |
|
Norma, Clotilde |
| Scena 2 |
|
Norma | - |
|
Norma, Oroveso, Druidi |
| - |
|
Norma, Adalgisa | - |
|
Clotilde, Norma, Oroveso, Druidi |
| - |
|
Norma, Adalgisa, Pollione | - |
|
Pollione e detti |
| - | - | - | - |
|
Norma, Pollione |
| - | - | - | - |
|
Norma, Pollione, Oroveso, Druidi |